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MIMIT – Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI

MIMIT – Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI

Settori

Artigianato, Commercio, Cultura, Industria, Servizi, Trasporti, Turismo

Territorio

Tutto il territorio italiano

Destinatari

PMI e Micro Imprese

Tipologia di aiuto

Contributi a fondo perduto

Investimenti Spesati

Attrezzature e Macchinari, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione, Impiantistica/Opere edili

Complessità

Complessa

Data di apertura

Aprirà il 04/04/2025 12:00

Scadenza

Chiuderà il 05/05/2025 12:00

Per questa opportunità risulta ancora una dotazione finanziaria di 320.000.000,00 €
Il beneficio di questo bando può essere cumulabile con altre misure generali come i crediti d’imposta, rispettando il tetto massimo di beneficio pari al 100% dell’investimento sostenuto.
Attenzione: per accedere a questo bando l’azienda deve essere in possesso di specifiche qualifiche o iscrizioni. Trovi il dettaglio di questi requisiti nel testo riassuntivo qui sotto.
Il contributo di questo bando rientra nel regime DE MINIMIS, pertanto il relativo contributo è soggetto al massimale De Minimis e alla capienza disponibile per ogni singola azienda.

  Attenzione: Questo bando è accessibile solamente alle aziende iscritte ai seguenti fondi interprofessionali: Fondoprofessioni  

Descrizione

La finalità del decreto “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI” prevede un regime di agevolazioni, concesse sotto forma di contributo in conto impianti, per i programmi di investimento delle piccole e medie imprese finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica ricavata da impianti solari fotovoltaici o mini eolici, per l’autoconsumo immediato e per sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia dietro il contatore per autoconsumo differito.

Soggetti Beneficiari

I soggetti beneficiari del contributo sono le PMI operanti sull’intero territorio nazionale, ad esclusione delle imprese che operano nel settore carbonifero e della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura.

Alla data di presentazione della domanda devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese;
  • essere in regola in relazione agli obblighi contributivi (DURC).

Entità e forma dell'agevolazione

I contributi sono assegnati a fondo perduto.

Le agevolazioni saranno assegnate nella misura massima del:

  • 30% per le medie imprese;
  • 40% per le micro e piccole imprese;
  • 30% per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica dell’investimento;
  • 50% per la diagnosi energetica ex-ante necessaria alla pianificazione degli interventi previsti dal decreto.

Sono ammesse le spese, non inferiori a 30 mila euro e non superiori a 1 milione di euro.

Il 40% delle risorse stanziate sarà riservato alle regione Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e un altro 40% alle micro e piccole imprese.

La dotazione finanziaria complessiva è di € 320.000.000,00.

Attività finanziabili e Spese Ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni , i programmi di investimento, economicamente sostenibili, in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa e in correlate tecnologie digitali finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, mediante l’installazione di impianti solari fotovoltaici o di impianti mini eolici, per autoconsumo immediato. 

I programmi di investimento possono, altresì, essere integrati e combinati con impianti e sistemi di stoccaggio dietro il contatore (behind-the-meter) dell’energia prodotta, ai fini della possibilità di autoconsumo differito, purché la componente di stoccaggio assorba almeno il 75% della sua energia dall’impianto solare fotovoltaico o mini eolico collegato direttamente, su base annua.

Sono ammissibili le seguenti spese:.

  • impianti solari fotovoltaici o impianti mini eolici, comprese le spese per la loro installazione e messa in esercizio;
  • apparecchiature e tecnologie digitali strettamente funzionali all’operatività degli impianti di cui al punto successivo, comprese le spese per la loro installazione e messa in esercizio;
  • eventuali sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta;
  • diagnosi energetica ex ante necessaria alla pianificazione degli interventi, a condizione che tale adempimento non risulti obbligatorio per il soggetto proponente ai sensi della normativa di riferimento.

L’imposta sul valore aggiunto (IVA) è un costo ammissibile solo se questa non sia recuperabile nel rispetto della normativa nazionale di riferimento.

Le spese per essere ritenute sostenibili devono essere sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione. 

Note:

Con decreto successivo, da emanarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sono individuati i criteri e le modalità di
finanziamento delle iniziative.

 

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